| | Le opere gestite dal Consorzio di Bonifica oggi non hanno più come obiettivo fondamentale lo scolo e l’irrigazione dei terreni agricoli; infatti, il territorio di cui si sta parlando ha subito profondi mutamenti: sono sorte aree industriali, sono sorti nuovi e affollati centri residenziali, sono state poste in essere attività produttive che richiedono la corretta efficienza di infrastrutture quali strade, linee elettriche, impianti di telecomunicazione; se, malauguratamente, nel corso di un evento di pioggia particolarmente intenso o particolarmente prolungato, le idrovore degli impianti di pompaggio del Consorzio di Bonifica dovessero rimanere ferme per un guasto accidentale, non sarebbero più soltanto alcune migliaia di ettari di terreno agricolo a subire l’allagamento, ma sarebbero case, fabbriche, capannoni commerciali, strade, ospedali, cabine elettriche; in breve: il patrimonio immobiliare, le strutture produttive, l’economia e la popolazione dell’intero territorio subirebbero danni incalcolabili. Quindi possiamo senz’altro affermare che il connubio Bonifica-Agricoltura oggi è stato decisamente sostituito dal connubio Bonifica-Territorio ed esso è tanto più inscindibile nell’ambito dell’Agro Cremonese-Mantovano, che in alcune ed estese aree soggiace per ben otto metri al livello idrometrico del fiume Oglio, recapito di tutte le acque di scolo. |